HOME PAGE

 CHI E PERCHE'
 
 INTERVENTI
 
 DOCUMENTI
         - noi e l'Europa
         - dall'Italia
         - dalla stampa
         - oltre la musica
            (documenti e articoli
             d'interesse generale)
         - appuntamenti
 
 DIDATTICA
 
 RISORSE

 ARCHIVIO

 MAPPA
 
ASSOCIAZIONE PER L'ABOLIZIONE DEL SOLFEGGIO PARLATO
L'alta formazione musicale in Italia

APPUNTAMENTI

Vivere la musica

Un convegno sull'amatorialità musicale, a cura di AIMA
(Associazione Italiana Musicisti Amatori)

Milano, Palazzina Liberty
3 marzo 2018, dalle 15.30


Su un tema che dire trascurato dall'ambiente accademico sarebbe un eufemismo, AIMA (Associazione italiana musicisti amatori, collegata con una fitta rete internazionale di iniziative omologhe) indice un convegno. In effetti l'amatorialità musicale in Italia è oggetto di una radicale rimozione. Manca la parola, intanto: dilettante, che sarebbe quella più ovvia, in italiano ha una connotazione negativa. Amatore e amatorialità sono calchi di parole straniere. Dietro questa rimozione lessicale, altre più sostanziali: se si esclude la musica "leggera" nelle sue molte incarnazioni, coloro che suonano uno strumento in Italia sono assai pochi nel confronto con molti paesi europei. Nel mondo musicale accademico c'è una certa sufficienza e un sostanziale disinteresse nei confronti del dilettantismo (vogliamo chiamarlo così?) musicale. Se c'è una cosa nell'intricato dibattito sulla riforma dei Conservatori su cui tutti sembrano essere d'accordo, è che si tratta di istituzioni "professionalizzanti". Eppure molti musicisti professionisti hanno dimenticato che il Trio dell'Arciduca di Beethoven si chiama così perché dedicato all'arciduca Rodolfo d'Austria, espertissimo dilettante pianista e compositore. E che quasi tutta la musica da camera del periodo classico aveva una genesi e una connotazione simile.

A fronte di questa rimozione (quasi) totale da parte dell'ambiente accademico, sta un fermento di iniziative e di attività di cui il convegno vuole farsi testimone e interprete. Quasi perché, imprevedibilmente, fra i relatori c'è un direttore di Conservatorio - quello di Como - che evidentemente ha qualcosa da raccontare sull'argomento. Per il resto, il convegno si articola su quattro aree tematiche ("tavoli") che si susseguono nel corso del pomeriggio. Il ruolo civico della musica amatoriale, Il rapporto con il pubblico e con il mondo professionale, Milano l'Europa e il mondo, Educare gli adulti sono i titoli dei quattro "tavoli" che si susseguono con la partecipazione di 16 testimoni delle realtà più diverse: dalle orchestre amatoriali al management di eventi musicali, dalle organizzazioni musicali amatoriali di altri Paesi a esperienze didattiche "popolari" e con gli adulti in Italia. E su ciascun tema è previsto lo spazio per una discussione con la partecipazione del pubblico.

Sullo sfondo si intravvede, oltre la questione capitale dell'atteggiamento del mondo "professionale", la questione dei generi. Nel momento in cui i Conservatori si aprono con impeto ed entusiasmo ai generi più vicini alla musica "commerciale" (con echi di stampa di cui purtroppo non sono oggetto per l'insieme della loro attività), quale l'atteggiamento del mondo non professionale? Ci si potrà forse attendere - e sarebbe paradossale - una maggiore selettività da parte del mondo amatoriale?

In serata un "concerto aperto" - un vero happening musicale - governato dal trombettista, direttore e compositore Giovanni Falzone. I brani, composti appositamente per l'occasione, permettono a tutti di partecipare. Si può portare e suonare il proprio strumento, e prenotando sul sito aimamusic.it è possibile scaricare le parti e partecipare a un workshop di formazione gratuita sui brani del concerto.

Il convegno è organizzato in collaborazione con l'Assessorato alla cultura del Comune di Milano e con il sostegno di Fondazione Cariplo. Fra i loghi quello di ACMP (Associated Chamber Music Players), la rete "regina" degli amatori a livello internazionale.

Qui>> la locandina del convegno
Qui>> il comunicato stampa

Febbraio 2018

 

contatti: team@aasp.it